| |
| Nulla di ciò che è scritto vale se non è scritto col sangue, diceva un poeta maledetto dei tempi andati. Forse non è del tutto vero, perché talvolta anche il semplice inchiostro può essere degno di considerazione. Una cosa è certa però: le storie che sanno di sangue, ovvero di vita vissuta e verità, ci attraggono in misura maggiore, e per una ragione precisa. Noi lettori siamo un po' vampiri. Adescati dal titolo o dalla copertina ci avviciniamo a un libro, gli giriamo attorno, lo prendiamo in mano, lo sfogliamo, ne leggiamo qualche frase. In due parole: lo annusiamo. Proprio come farebbe un animale con la preda. E se ci pare di avvertire un buon odore, lo facciamo nostro. Se poi il libro non tradisce le attese, i nostri occhi affondano nelle sue pagine come le zanne di un vampiro nel collo della vittima. Infatti, quando un libro ci è particolarmente piaciuto diciamo che l'abbiamo divorato. La verità è che siamo fatti di parole e storie. Abbiamo bisogno che qualcuno ci racconti qualcosa. Ne abbiamo bisogno quasi quanti l'aria che respiriamo e del sangue che ci scorre nelle vene. Vogliamo sapere. Desideriamo emozioni. Cerchiamo speranze e consolazione. Le storie ci danno tutto ciò. Ma non solo. Se il libro ha il sapore delle cose vere - se chi l'ha scritto ci ha messo dentro se stesso, se quel che vi è raccontato è successo realmente - otteniamo qualcosa di più, una sorta di extra: l'illusione di entrare nella vita di un altro, di possederla, di assorbirne l'essenza, di succhiarne la linfa, il cuore. Il sangue, per l'appunto.Edited by »_Koizumi* - 9/10/2009, 21:10
MB | G | MK | EFP
Prima ero gokugirl. Tutti i miei lavori sono firmati con questo nick [ o con quello attuale ], quindi don't touch! ù.ù
|
| | |